25 Aprile

Se ne parla sin dal 1094, tanto da essere annoverato tra i Carnevali più famosi e apprezzati al mondo.

La tradizione popolare vuole che, nel giorno di San Marco, ad ogni donna venga regalato “il bocolo” come segno d’amore da parte del suo compagno.

La leggenda racconta che nel XIX secolo, nella città di Venezia, la figlia del Doge Orso I Partecipazio, Maria, amava, ricambiata, un giovane di umili origini, Tancredi. Il Doge non voleva assolutamente che i due innamorati si frequentassero e così la fanciulla consigliò all’amato di andare a combattere contro i Turchi per riscattarsi dalla propria umile condizione attraverso la gloria delle imprese militari.

Infatti il giovane si distinse valorosamente in guerra e la sua fama fu velocemente sulla bocca di tutti. Durante una battaglia però fu ferito mortalmente e cadde su un roseto. Prima di morire chiamò l’amico Orlando e gli sussurrò, con l’ultimo respiro che aveva, di consegnare alla propria amata un bocciolo di quel roseto tinto del suo sangue come estremo e ultimo pegno d’amore.

Il 25 aprile, il giorno dopo aver ricevuto da Orlando il triste messaggio d’amore dell’innamorato caduto in battaglia, Maria fu trovata morta nel suo letto con il bocciolo sul petto.

Da allora, ogni 25 aprile la tradizione vuole che lo stesso omaggio sia ripetuto dai veneziani perché ognuno di essi possa dimostrare il proprio sentimento alla donna amata.

Se dunque siete a Venezia durante questa settimana non dimenticate di fare questo piccolo, ma sentito, omaggio alle vostre innamorate.

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